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martedì, 07 luglio 2009

Riceviamo e, ovviamente, rendiamo pubblico


Supplemento 1 al n. 825                                     1 luglio 2009


Il mondo dello spettacolo: dal governo un colpo mortale a spettacolo e cinema
L’industria dello spettacolo esclusa dai provvedimenti anticrisi. Mobilitazione del settore


Mentre si accinge ad ospitare il G8, presentando l'Italia come il paese della cultura e dell'arte, il Governo assesta un colpo micidiale alla cultura e all'arte italiane. E’ questa la denuncia di Agis, Anica, Anac, 100Autori che evidenziano che il Consiglio dei Ministri si è rifiutato di adottare il decreto di parziale reintegro del pesante taglio al Fus, Fondo unico dello spettacolo, che avrebbe consentito una  sopravvivenza minima delle attività culturali (teatro, cinema, danza, opera, musica, circhi e spettacoli viaggianti), pur restando l'investimento pubblico complessivo dell'Italia il più basso fra quelli dei paesi sviluppati. Dall’inizio dell’anno sono stati adottati diversi provvedimenti a sostegno delle imprese in molti settori ma nessuno nello spettacolo, ignorandone non solo il ruolo di innovazione e creazione, cruciale in una società avanzata,  ma persino il fondamentale rilievo in termini imprenditoriali e sopratutto occupazionali, mettendo  in ginocchio migliaia di imprese e a repentaglio il futuro di 200 mila lavoratori del settore.
Mentre il Governo si vanta di mantenere gli impegni, in questo caso smentisce i suoi stessi rappresentanti di fronte al mondo della cultura e allo stesso Presidente della Repubblica. Perché solenne è stato l'impegno a reintegrare i fondi per le attività culturali preso dal ministro Bondi e dal sottosegretario Letta durante la cerimonia di presentazione dei David di Donatello al Quirinale. Talmente solenne da riscuotere l'approvazione del Presidente Napolitano. Altrettanto impegnative le dichiarazioni del sottosegretario Giro alle Giornate del Teatro di Napoli, sul reintegro del Fus e sulla urgente definizione di una riforma dello spettacolo.
Di fronte a tale prova di ostentato  disinteresse per la cultura e smentendo gli stessi membri del Governo, che delle Politiche culturali  sono i  responsabili, di fronte alla perdita della credibilità da parte degli interlocutori istituzionali, il mondo delle attività culturali condurrà una campagna di denuncia e di mobilitazione per far conoscere la grave situazione e far valere le sue istanze.
Il cinema, la musica, la danza, l'opera, il teatro, i circhi, gli spettacoli viaggianti italiani producono eccellenze riconosciute internazionalmente e sono parte della cultura mondiale: la loro messa in crisi non è solo un problema nazionale.  Per questo motivo – concludono Agis, Anica, Anac e 100Autori - il terreno delle iniziative di denuncia e di immediata mobilitazione delle associazioni che rappresentano le attività culturali avrà la più vasta dimensione  internazionale.


Più informazioni e altre notizie sul sito  www.giornaledellospettacolo.it
postato da: cortoingenere alle ore 12:03 | link | commenti
categorie: bizzarrie
mercoledì, 28 novembre 2007

COMMENTI

Per una bizzarra congiuntura astrale, non riesco più ad inserire commenti in splinder. Questo non vuol dire che non apprezzi i vostri.
postato da: cortoingenere alle ore 09:38 | link | commenti (3)
categorie: bizzarrie
martedì, 31 luglio 2007

CIAO MICHELANGELO

E' morto Antonioni.
tristezza
postato da: cortoingenere alle ore 11:36 | link | commenti
categorie: bizzarrie
lunedì, 30 luglio 2007

CARO CARO INGMAR

E' morto Ingmar Bergman.

Chi lo ignorava prima che morisse continui pure a farlo.
Non sentirà la sua mancanza.

Chi lo conosceva, invece, forse si sentirà invaso da un po' di tristezza.

Salutiamo l'ultimo maestro di un cinema che non c'è più perchè nessuno osa più dargli luce...cosa che al cinema non fa bene.

E' morto Ingmar Bergman.
postato da: cortoingenere alle ore 14:43 | link | commenti
categorie: bizzarrie
venerdì, 13 aprile 2007

bye bye kurt

Vonnegut3


Il signore qui di fianco, che sembra strillare come un ossesso
non c'entra quasi nulla con il cinema, non so se lo frequentasse o
che tipo di film gli piacesse.

Il signore qui di fianco si chiama Kurt Vonnegut Jr. ed era uno scrittore.
Era perchè è morto ieri, ad un'età abbastanza veneranda.


Lo ricordo, con questa foto, perchè me lo sono quasi sempre immaginato così, anche
se nei suoi libri appariva una scrittura pacata e densissima di immaginazione.
Me lo sono sempre immaginato così perchè è così che deve essere rappresentata
una mente come la sua: impavida, avanguardista, feroce nel bacchettare i cattivi costumi
e sempre pronta al divertimento.

Mi mancherà moltissimo, vonnegut...ogni tanto andavo in libreria a vedere se usciva
qualcosa di nuovo, scritto da lui.
Ormai è tardi...la scrittura è finita.

Ma la lettura no...quella mai.
postato da: cortoingenere alle ore 13:11 | link | commenti (1)
categorie: bizzarrie